giovedì 3 aprile 2014

Comunicato stampa Saluzzo Arte

COMUNICATO STAMPA

              
SALUZZO ARTE 2014
19° Mostra di Arte Contemporanea
(Pittura, Scultura, Grafica, Incisione, Fotografia e Design)
in concomitanza con la XXXVI  Edizione del Premio “Matteo Olivero”
19 aprile - 4 maggio 2014


   

La Fondazione Amleto Bertoni - Città di Saluzzo, presenta la 19° Edizione di Saluzzo Arte, realizzata con il Patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Comune di Saluzzo, Camera di Commercio, nonché del sostegno economico della Cassa di Risparmio di Saluzzo, del contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo ed il coordinamento artistico di Paolo Infossi e Roberto Giordana.

Il percorso si apre con un Omaggio a Mondino (Torino, 1938-2005). Un’ampia rassegna, curata da Giuseppe Biasutti, un riconoscimento ad un artista che ha iniziato la sua personalissima “avventura” artistica come interprete del Movimento Culturale, per poi indirizzare gradualmente la sua ricerca alla pittura, filtrata anche dalla sua attenzione per l’Oriente per l’Africa. Una retrospettiva che raccoglie un’importante sintesi di lavori realizzati da Aldo Mondino tra gli anni ’60 e gli anni Duemila.

La Sezione Spazio Aperto si apre all'insegna di una nuova serie di iniziative ospitando complessivamente 51 artisti, giovani emergenti e artisti di comprovata esperienza del panorama artistico nazionale e non solo. Scelte che sembrano confermare una soluzione di continuità tra tradizione ed innovazione per comunicare esperienze, idee ed emozioni che si intrecciano con le iniziative che seguono. Gli artisti, generalmente, lasciano sempre un’impronta nel loro lavoro e proprio nella storia personale, nel linguaggio e nei sogni di ciascuno sono racchiuse le tracce che dovrebbero condurci alla chiave di lettura.

Le Sale della Guardia, ospitano la mostra: Dall’Oriente all’Occidente, una rassegna caratterizzata da una serie di lavori su carta, curata da Cinzia Tesio. Una sorta di imprinting contemporaneo all’interno di una complessità di spunti, di motivi, di contributi stilistici sorprendente. Sono esposti lavori di maestri come: Alighiero Boetti, Roberto Coromina, Piero Fonio, Theo Gallino, Elio Garis, Shinya Sakurai, Silvano Tessarollo, Vittorio Valente, Toshiro Yamaguchi, Gilberto Zorio.

Segue il Progetto: The Dream della giovane e promettente fotografa torinese Eleonora Lauro, un reportage realizzato nel corso della manifestazione pacifica Occupy Wall Street a New York, immagini raccolte anche in un video dove la sua fotografia si sposa ai suoni, alla musica e alle parole.

Il grande Salone tematico ospita la collettiva: Fabula docet. Magiche novelle contemporanee… Le favole discendono da antiche tradizioni orali che affondano le loro radici nella notte dei tempi della storia dell’umanità, anche se, in questa occasione, non troveremo traccia delle fiabe più conosciute, ma entreremo comunque in contatto con dei racconti.. Altre storie, altre realtà. Favole moderne, quindi, attuali o novelle contemporanee, declinate da Corrado Bonomi, Danilo Bozzetto, Enrico Challier, Cristina Costanzo, Paola Rattazzi, Roberta Serenari, Gabriele Turola, in racconti non estranei a quell’alone di magia, e di mistero, che appartiene ancora al mondo delle favole…

Continuando il percorso, nelle antiche scuderie, incontreremo le mostre personali dei vincitori della precedente edizione del Premio Olivero per la Pittura e per la Grafica: Claudia Venuto e Franco Giletta e numerose altre proposte riguardanti artisti impegnati sul fronte della ricerca espressiva o che si ispirano alla tradizione figurativa, che si ritrovano per declinare un denominatore comune trattando la figura, il paesaggio o spingendosi anche verso nuove correnti artistiche, come:

Riccardo Alessandro, Renzo Brunetto, Maurizio Canavese, Fernanda Chiri Negro, Stefania Colonna, Adolfo Damasio Levi, Salvatore De Donatis, Giulio De Ruvo, Federica Dubbini, Fabrizio Gavatorta, Riccardo Giraudo, Pier Giuseppe Imberti, Pierantonio Masotti, Luca Mondelli, Fausto Nazer, Laura Neirotti, Arlette Pasero, Mariangela Redolfini, Graziano Rey e l’Associazione Art en Ciel: Chiara Aime, Marco Alimone, Stefano Barale, Livio Brezzo, Lorenzo Caula, Claudio Cavallera, Franco Debernardi, Carol De Lucia, Lorena Massa, Fabrizio Oberti, Gustavo Eduardo Orellano, Rosanna Pellegrino.

Il percorso si concluderà, come di consueto, con l’esposizione delle opere ammesse alla XXXVI Edizione del Premio Matteo Olivero.

Un evento che sarà accompagnato da un prestigioso catalogo di mostra, con testi di Giuseppe Biasutti, Consuelo Romero Lorca, Paolo Infossi, Cinzia Tesio, nella consueta veste grafica di Bosio.associati - Ed. L’Artistica, Savigliano.

Inaugurazione: Venerdì 18 aprile, ore 18,00

Orari:
Feriali (Giovedì e Venerdì): 15,00 - 19,00
Sabato: 15,00 – 22,30
Festivi: Domenica e festività del 21, 25 Aprile e 1° Maggio: 15,00 - 19,00
Lunedì, martedì e mercoledì chiuso.



Per informazioni:
Fondazione Amleto Bertoni - Città di Saluzzo
 Piazza Montebello, 1 - 12037 SALUZZO
Tel. 0175 43527 - Fax 0175 42427  
info@fondazionebertoni.it - www.fondazionebertoni.it

sabato 22 marzo 2014

Primavera 2014 - animazione

Questa animazione è stata realizzata montando alcune foto scattate durante la realizzazione del quadro Primavera 2014

venerdì 21 marzo 2014

Ambientazione



Vedere un'opera nella sua collocazione definitiva mi fa sempre un certo effetto.

lunedì 17 marzo 2014

domenica 12 gennaio 2014

Irene - tratto da Le città invisibili di Italo Calvino

La città e il nome


"Irene è la città che si vede a sporgersi dal ciglio dell'altopiano nell'ora che le luci s'accendono e per l'aria limpida si distingue laggiù in fondo la rosa dell'abitato: dove è più densa di finestre, dove si dirada in viottoli appena illuminati, dove ammassa ombre di giardini, dove innalza torri con i fuochi dei segnali; e se la sera è brumosa uno sfumato chiarore si gonfia come una spugna lattiginosa al piede dei calanchi."
                                                                            Le città invisibili  di Italo Calvino

Irene

Irene, 60x120, Acrilico su tela, 2014

giovedì 2 gennaio 2014

Personale di Mariangela Redolfini e Adolfo Damasio Levi

Tratto dall'articolo del 20 dicembre 2013 n° 21 della rivista CORRIERE dell'ARTE

"Il 7 dicembre la Galleria Tinber ha inaugurato la stagione invernale con le due personali di Mariangela Redolfini e Adolfo Damasio Levi, a cura di Elena Piacentini.
Mariangela Redolfini espone, nella sala Velho, venti tele dipinte ad acrilico. La pittrice lavora su espressioni della natura: approfondendo la sua organizzazione e analizzando l'elevata espressione armonica dell'infiorescenza e del fiore. Lei scompone la forma, la ingrandisce, la analizza creando un universo dilatato mediato da accostamenti cromatici inediti. Mariangela espone la propria visione del paesaggio, cogliendo ispirazione da Le città invisibili di Italo Calvino: la rappresentazzione del territorio alterato dall'uomo e creato a sua immagine e somiglianza nelle accezioni negative e positive. Si intravedono alcune città fantastiche quali Meteora, Valdrada o La città invisibile, appunto. La personale presenta due lavori inediti: Dove sei? e Il sogno, in cui la completezza è messa costantemente in relazione con il disordine e il caos quotidiano. Si percepisce un equilibrio costante e una profonda ricerca di una utopica costruzione della realtà ordinata; uno stile ben consolidato in cui l'artefice riconosce ed enfatizza la precisione dove è meno palesata...."

lunedì 16 dicembre 2013

Presentazione della mostra del 7-12-2013 Pragelato

7 dicembre 2013
Buona sera, sono Elena Piacentini, in occasione dell’Inaugurazione della personale di Mariangela Redolfini alla Tinber Art Gallery, vi darò alcune piccole chiavi di lettura per i suoi lavori.

"Mariangela parte (lemma  con valore esclusivamente cronologico), dall’organizzazione della Natura nella sua espressione armonica più alta: le Infiorescenze. Lei  le analizza, le scompone, le ingrandisce  creando un universo dilatato mediato da accostamenti di colore inediti.
Mi sovviene un particolare importante che riassume il suo diktat stilistico.

Avete presente il broccolo romano? Quello verde fluo che si trova nelle bancarelle dei supermercati: a questo proposito vi tedierò con le parole di Ian Stewart, professore emerito di matematica all‘Università di Warwick:  nell’ottobre 2010, in un intervento sul Telegraph, riguardo alla scomparsa del matematico polacco Benoît Mandelbrot, inventore della teoria del Frattale, scrisse :
“...Questo ortaggio umile solleva interrogativi profondi in biologia e matematica, a causa della sua forma sorprendente. La prima cosa che si nota è che è grumoso. Poi, che i grumi sono disposti in un bel modello di spirali di collegamento. Ma poi si guarda più da vicino un nodulo singolo, per scoprire che anch’esso è grumoso ed i grumi sono disposti lo stesso modello di spirali di collegamento. Egli assurge – citando l’autore della scoperta -  l’ortaggio a simbolo dell’ espressione algebrica intesa come  frattale: “è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo su scale diverse, ovvero che non cambia aspetto anche se visto con una lente d’ ingrandimento...”: é proprio questo il messaggio dell’artista: la precisione dove meno è palesata, nella semplicità più assoluta.

Mariangela lavora su di un’altra espressione naturale: il paesaggio. L’artista approda a questo elemento approfondendo “Le città invisibili” di Italo Calvino, Il territorio alterato dall’uomo, creato a sua immagine e somiglianza nelle accezioni positive e negative: si intravedono alcune città immaginarie quali , “Valdrada”, o “La città invisibile” ordinate da accostamenti cromatici particolari e esteticamente attraenti che sottolineano nuovamente il suo stile. Qui, nella galleria Tinber, da questa sera sono esposti 2 lavori legati al suo nuovo stilema pittorico: “Dove sei?” Il Sogno”, dove prevale un equilibrio ricostituito, tema a lei molto caro, perché messo continuamente in relazione con il disordine e il caos comune, quotidiano impegno pittorico nella ricerca di una utopica costruzione equilibrata."

Buona visione. 
Elena Piacentini

Il sogno


Il sogno, 90x60, Acrilico su tela, 2013

martedì 10 dicembre 2013

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