
“Ciliegio in fiore” nasce dall’elaborazione di un’immagine che forse qualche attento osservatore riconoscerà: si tratta della stessa immagine a cui mi sono ispirata per “Notturno”, una delle mie prime tele e in assoluto la più piccola che ho realizzato finora. Appunto per la modesta dimensione del mio primo lavoro ero disposta a ripropormi di lavorare sopra lo stesso tema e dopo un anno è arrivata l’occasione giusta. Ho deciso, questa volta, di offrire una visone diurna, illuminata e gioiosa dei fiori di ciliegio che avevo già rappresentato con sole tonalità di azzurro. Il “taglio” del quadro è in diagonale per accentuarne il dinamismo. Passando dalle piccole dimensioni di “Notturno” a quelle più impegnative di “Ciliegio in fiore” mi sono accorta della marea di dettagli che potevo rappresentare (nella prima versione avevo semplificato e stilizzato l’insieme) e si è rivelato un lavoro molto impegnativo, ma gratificante. Il risultato finale è molto diverso da “Notturno”, i colori sono brillanti, più naturalistici e la composizione risulta più complessa, ma devo dire che anche il mio piccolo lavoro, riguardandolo attentamente dopo un anno, non mi spiace affatto. Trovo che molta della forza di “Ciliegio in fiore” derivi dallo sfondo, il blu che ho dato per ultimo ha per contrasto acceso molto i petali e gli stami dei fiori, illuminando l’insieme. Aggiungo, per chi avesse la curiosità, la foto che confronta i due lavori “fratelli”.